Ultimissima lezione:
facciamo un ripasso generale (ed è anche un recupero della lezione "mancata" di qualche settimana fa).
Orario: solito (18.00 - 19.30).
Luogo: NON è la solita aula, cioè 0.01, ma la 0.08.
Per chi non viene, comunque salutoni ed in bocca al lupo.
dvd
“ Community marketing e nicchia di mercato “ , un binomio che unisce 2 grandi aziende e 2 prodotti di largo consumo ; si tratta di Nike ed Apple che hanno unito abbigliamento e Ipod per dare vita alla community Nike+ ( http://nikeplus.nike.com/ ) .
La community , si rivolge ad una nicchia di mercato rappresentata , da atleti professionisti o amatoriali uniti dalla passione per la corsa e la musica . L’utente può pianificare il suo allenamento attraverso le mappe, porsi degli obiettivi e partecipare a sfide create da altri utenti o dall’utente stesso , discutere sul forum e trovare altri “ runners “ della sua città.
La parte marketing , invece , si divide in 2 rami curati rispettivamente dalle 2 aziende . La parte curata da Nike raccoglie l’abbigliamento tecnico e studiato per supportare l’ipod ( maglie e pantaloni con tasche a misura , controllo da polso remoto) , con ampie possibilità di personalizzazione del prodotto scelto ; la vendita avviene sia on-line o con la possibilità di selezionare il punto vendita più vicino . La parte curata da Apple invece rimanda ad Itunes , nel quale gli utenti possono acquistare sia singole canzoni o mix appositamente creati per l’allenamento .
In conclusione , si tratta di un ottimo sito peccato per i troppo utilizzo di applicazioni flash e filmati che spesso rendono il sito lento .
Luca Tempestini
(Postato via dvd)
Confronto tra i siti internet di “Bulgari”, “Dolce&Gabbana” e “Gucci”
Durante una lezione di qualche settimana fa il Professore, analizzando il sito di “Gucci”, chiese di individuare le differenze fra i siti di tre marchi importanti della moda: “Dolce e Gabbana”, “Bulgari” e lo stesso “Gucci”. Mi è sembrato un confronto interessante anche perché nelle ultime lezioni è stato affrontato il tema del marketing inteso come valore di scambio, uno scambio cioè di un servizio o di un prodotto. Il marketing non crea bisogni, ma è importante capire come da un semplice bisogno, questo possa creare un desiderio. Questo concetto si può riscontrare analizzando i tre siti che sono stati creati per suscitare una forte attrattiva verso i loro fruitori. Nell’analizzare i tre siti di “Gucci”, “Dolce e Gabbana” e “Bulgari”, sono fin da subito evidenti le differenti priorità date agli oggetti proposti. Per “Gucci” gli accessori in pelle e soprattutto le borse sono la scelta primaria, mentre sono in secondo piano le collezioni degli abiti da donna e le calzature da uomo. Nel sito di “Dolce e Gabbana” invece viene presentato nella “home page” un’ampia scelta di prodotti, ognuno con un proprio spazio visivo all’interno della pagina che si presenta non gerarchica come nel sito di “Gucci”, ma a differenza di quest’ultimo lascia molto spazio al settore uomo ed una parte anche al segmento “junior”. Invece nel sito di “Bulgari” il discorso target è molto diverso, infatti i gioielli e gli orologi sono le collezioni principalmente evidenziate. Qui viene sottolineata la ricerca dell’eccellenza nell’alta gioielleria ed il fatto che “Bulgari” sia un punto di riferimento nei gioielli e nei beni di lusso. Anche la scelta dei colori rispetto agli altri due siti è completamente opposta. Viene preferito uno sfondo nero con piccole scritte bianche, anche questo aspetto è voluto per sottolineare il carattere dell’eleganza e della raffinatezza, caratteristica principale del marchio. Riguardo a quest’ultimo aspetto anche “Gucci” utilizza immagini ricercate e molto essenziali che mettono in risalto esclusivamente gli oggetti proposti, ma utilizzando molto meno colori scuri, infatti i colori presentati nel sito sono principalmente il marrone o il beige che appartengono alla tradizione del marchio. Mentre il sito di “Dolce e Gabbana” è addirittura un’esplosione di colori per poterlo rendere ancora più accattivante. Si può notare quindi dai colori utilizzati e dalla struttura dei siti che quello di “Gucci” e di “Bulgari” si rivolgono maggiormente ad un pubblico più adulto, più ristretto, mentre nel sito di “Dolce e Gabbana” viene dato più spazio ai colori, le fotografie sono più aggressive per cercare di catturare l’attenzione del fruitore, questi aspetti richiamano in modo particolare un pubblico più giovane. E’ comunque base comune dei tre siti il fatto che nelle immagini si cerchi di restituire fedelmente soprattutto la qualità e la fattura del prodotto, che uniti allo stile del marchio lo rendono inconfondibile.
Camilla Giubbilini.