Con un po' di ritardo, pubblico il commento interessante che Irene cortesemente ha postato qualche giorno fa. Solo che più di un commento si tratta di un vero e proprio post che, oltre tutto, avevi (mi rivolgo ora ad Irene) la possibilità di inserire direttamente tra i post, dato che adesso hai userid e password.
Comunque vale la pena leggere le riflessioni di Irene e rifletterci su a nostra volta.
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ho letto giorni fa questo articolo che riguarda a mio parere un aspetto fondamentale dei nuovi media digitali cioè l'interazione con i lettori che vengono coinvolti pesantemente con la possibilità di commentare e di inserire dei contenuti. Come ogni fenomeno, questo sfocia poi nell'eccesso dei Social network dove i contenuti sono interamente gestiti dagli utenti (il famoso web 2.0).
Prende spunto proprio da facebook uno dei “nuovi fenomeni” di cui parlavamo, dalla polemica che è scaturita per le immagini delle mamme che allattavano. Nascono quindi le problematiche legate alla responsabilità del contenuto e quindi la censura e quello che sta succedendo descritto in questo articolo che limita la libertà digitale dimenticandosi che internet nasce e cresce proprio grazie a questo e se così non fosse stato saremo ancora a parlare di ARPANET.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano anche gli altri ragazzi del corso, se sono favorevoli a questo nuovo modo di essere e di mostrarsi nell’intimità ad un pubblico allargato, quando magari nella vita reale poi non avviene lo stesso fenomeno. È un argomento che mi stimola molto e mi piacerebbe avere altri punti di vista!
Grazie a chi vorrà partecipare e grazie a lei per avermi dato la possibilità di chiedere = ) "
In effetti l'alternativa tra libertà/liceità e cattivo gusto/volgarità è sempre stata difficile da sciogliere ed ha sempre dato luogo a dibattiti e polemiche.
E se nelle fattispecie più eclatanti è facile trovare dei consensi unanimi, ci sono casi ( e sono forse i più frequenti) in cui la decisione risulta difficile. E badate che non voglio parlare della questione da un punto di vista "morale" ma semplicemente da un punto di vista di consenso sociale su di un determinato comportamento.
Il problema non è certo nato con Internet, se ne parla, potremmo dire da sempre e sempre di più nelle moderne democrazie. Perché è uno dei grandi successi/conseguenze della democrazia quello cioè di poter avere ed esprimere pareri diversi.
E sempre di più il buon gusto e la "decenza" possono avere interpretazioni assai diverse da persona e persona -
Inoltre la definizione stessa di buon gusto è fortemente legata al luogo e alla cultura ...
Bene, qui ci sono i primi spunti per approfondire l'argomento, ne parliamo nei prossimi post e/o a lezione (chi vuole partecipare come co-autore, non ha che da richiedere in un commento

userid e password)
Bye
Dvd