Un'interessante segnalazione mi arriva dal Gruppo
Golem, gruppo che si occupa soprattutto di
open software (software libero e dintorni), e riguarda il riuso dei PC (in termini di sviluppo sostenibile ...)
L'idea - che ha già diversi propugnatori in giro per il mondo - è bene espressa nella loro stessa presentazione :
http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/24669_sostenibilita.ppt
In pratica si tratta di pensare al PC (ed ai vari oggetti e strumenti informatici) come ad uno strumento che nella sua vita può avere diversi stadi di utilizzo (Ufficio, casa, scuola, ecc.) anche in aree geografiche diverse.
E ovvio che se l'idea fosse applicata già nella fase di progettazione delle attrezzature (e se fosse poi sostenuta da enti pubblici) darebbe un altro importante contributo alle pratiche di sviluppo sostenibile.
Ma le aziende se ne guarderanno bene finché non vi sia un'imposizione di legge e per la politica non si tratta di un'idea abbastanza eclatante.
E noi? Beh sarebbe carino cominciare contattando i ragazzi del
Golem, (s'intende dopo che avremo scartato il nostro ultimo PC nuovo fiammante e del quale utilizzeremo si e no un centesimo delle risorse!).
Bye
DVD
P.S.: a propo, sempre da chi mi ha segnalato il gruppo Golem, un altro interessante commento sulla
condivisione.