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domenica, 19 aprile 2009

Il Master sulla Comunicazione dei Beni Culturali

Una segnalazione per laureati, laureandi e studenti in generale.

Da pochi giorni è nato un nuovo Blog sul Master per la Comunicazione del Patrimonio Culturale (reperibile da poco anche all'indirizzo www.benicom.it).  Diamo il benvenuto al neonato sito e cerchiamo di capire di che si tratta.




Molti studenti sanno che non sempre parlo bene dei master e della formazione post-laurea. Soprattutto se vista come un prolungamento del "parcheggio" di studio in attesa che un qualche colpo di fortuna ci proietti nel mondo del lavoro. Magari a fare qualcosa che non avremmo mai pensato (o desiderato) di voler fare.

Sono dell'avviso infatti che già la laurea dovrebbe essere un viatico più che sufficiente per farci fare i primi passi nel mondo del lavoro. E che sarebbe meglio affrontare nuovi studi con uno o due anni di esperienza lavorativa sulle spalle. Ovvio che se c'è la passione è un altro paio di maniche...

Ecco il punto: la Comunicazione del Patrimonio Culturale la vedo come una materia di studio (ed una professione) della quale ci si possa davvero appassionare.

Per più ordini di motivi.

Soprattutto perché viviamo in un Paese nel quale cultura, storia, paesaggio (e anche stili di viti: quelli buoni s'intende...) si fondono in modo unico, complesso e variegatissimo. E questa irripetibile fusione ci viene invidiata da tutto il mondo. Peccato che noi italiani siamo i primi a non saperla apprezzare in modo adeguato.

Abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi gli innumerevoli scempi perpetrati contro i nostri paesaggi, la nostra storia, il nostro territorio, contro noi stessi in definitiva. Se c'è una cosa che manca alle italiche genti è infatti l'amor proprio - non il banale "amor patrio" - ma l'orgoglio di vivere in un Paese davvero unico. I nostri amici e concittadini d'Europa sanno, nella gran parte dei Paesi, rispettare con molta maggiore attenzione la qualità del proprio habitat.

Da questo - ovviamente - discende che siamo anche dei pessimi comunicatori di questo patrimonio! Eppure la comunicazione della nostra "civiltà italiana" così maltrattata e svilita (anche, siamo onesti, da un dibattito politico così ripetitivamente sterile che sforna azioni e risultati troppo spesso controproducenti!).

Invece il nostro territorio, il nostro patrimonio di arte, di storia, di paesaggio, di tradizioni e di cultura materiale - pur così famoso - merita, anzi necessità, oggi più che mai, di essere valorizzato e comunicato. E in primo luogo agli italiani stessi!

E sta diventando - e lo diventerà sempre più nel prevedibile futuro - anche un professione sempre più richiesta.

Pensate, per esempio, al caso Francese. Negli anni settanta l'Italia dominava le classifiche del turismo mondiale. La Francia, grazie ad un accorta e previdente campagna di valorizzazione del proprio territorio, della creazione di percorsi artistici, storici, naturalistici, gastronomici (basti pensare ai "Castelli della Loira"!) ha saputo recuperare lo svantaggio iniziale ed oggi (ormai da anni) guida la graduatoria del turismo mondiale con il doppio quasi delle presenze turistiche dell'Italia (che scivola sempre più in basso nella graduatoria mondiale dei flussi turistici, facendosi sorpassare al quatro posto anche dalla Cina)

Ovvio che c'è tantissimo da fare per recuperare il terreno perduto, ma sicuramente bisogna saper comunicare.  I  "nuovi media" sembrano arrivati al momento giusto per offrirci dei nuovi e formidabili  strumenti per raccontare l'Italia (e raccontarci).

Bye

Dvd


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