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mercoledì, 13 giugno 2007

Flickr Storm-un'ottimo strumento per cercare le foto online


Il tempo di vacanze si avvicina, e quindi vi proppongo uno strumento utile per cercare le foto delle diverse città del mondo:

Si chiama Flickr Storm, e come lo dice il nome, è uno strumento per cercare le foto su Flickr.

Il vantaggio di cercare foto dei posti su Flickr è quello che si riesce ad avere un immagine più generale e variegiata del posto, rispetto a quelle offerte dalle classiche guide turistiche.

Certamente, non è utilizzabile soltanto per la ricerca delle foto delle città e degli paesi, ma in questo senso è più utile. (Se si prova a fare una ricerca che supera una parola chiave (tipo: bush contdown clock, una cosa che ho provato a cercare per rispondere al post di Helvettia), riemerge il problema generale delle tags: appaiono le foto di orologi (clock), cespugli (bush) etc. come distrazioni).

Vi propongo di testare lo strumento inserendo "firenze"- offre veramente ottimi risultati, forse superando anche la media delle foto di Firenze che vediamo in giro sulle cartoline, giornali... (e per pensare che la maggior parte degli utenti Flickr sono non-professionisti che non hanno mai venduto una foto...)

http://www.zoo-m.com/flickr-storm/


postato da: Nela alle ore 11:17 | link | commenti (3)
categorie: suggerimenti, città, flickr, web 20
venerdì, 11 maggio 2007

Forbes-The Power of Networks


Una segnalazione per tutti coloro che sono interessati nel tema di web 2.0, ma sopratuttto nelle possibilità di utilizzare le nuove technologie per il business:


Forbes, prestigioso bi-settimanale americano ha pubblicato un numero intero dedicato all'internet 2.0 (si tratta del numero speciale per il 90-esimo anniversario del magazine). Intitolato The Power of Networks.


Quasi tutti gli articoli disponibili sulle 256 pagine del magazine sono centralissimi per il tema del nostro corso.


Dalle storie di successo su Myspace (di un gruppo di giovani che volevano distribuire burritos gratis agli poveri di Los Angeles, che grazie alla loro pagina Myspace, questa loro intenzione si è sviluppata in un evento internazionale), sulle possibilità di sviluppo dei business grazie alla (ma anche dentro alla) Second Life, sulle strategie di come prevenire l'ulteriore networking dei terroristi grazie all'internet, alla comparazione del cervello umano e il "cervello" del computer nella prospettiva degli ulteriori (possibili) sviluppi delle tecnologie.


Insomma, se la lingua (inglese) non rappresenta un problema, i 4.20 EUR ne valgono veramente la pena.


Data di pubblicazione: 7 maggio.


La rivista si trova dai giornalai di fronte alla libreria Edison.

postato da: Nela alle ore 17:14 | link | commenti (1)
categorie: suggerimenti, web 20

Tumblr- bookmarking (post) social?

A dire la verità, ho sempre avuto un approccio avversivo verso i siti social bookmarking.
Anche se mi sono registrata mesi fa su delicious, l'ho usato soltanto nei primi giorni.

Tutto quel sentimento di una vastissima e indiferenziata communità dei, (per usare la frase che appartiene alla concorrenza) diggers, la trovavo un pò sconcentrante.

Ma, ora, devo amettere, qualche giorno fa, ho trovato Tumblr (grazie alla segnalazione su Webgol), e lo trovo molto semplice, pratico e comodo.

http://www.webgol.it/2007/04/16/webgolr-e-il-buon-dio-della-coda-lunga/

L'idea principale di Tumblr sembra appunto diminuire tutta quella confusione che esista sui siti social bookmarking, pone l'accento sulla massima semplicità, ed è veramente prima uno spazio personale online dove salvare video, citazioni, articoli (testi), e immagini che ci sono piaciuti online.

Anche se esiste la possibilità di aggiungere amici, questo e soltanto una funzione secondaria. Registrazione semplicissima, comodissimo il bottone "share" scaricabile in maniera "drag 'n' drop" sulla bookmarks menu.

La bellezza di Tumblr è proprio questo accento sul personale- le pagine degli utenti sembrano piccoli giornali, piccole riviste con delle sezioni diverse (anche se molto spesso, l'unità del contenuto rifletta soltanto la personalità del "editore")

Infatti, è da quando l'ho scoperto che lo sto usando per segnalare tutte le cose interessanti che trovo online, ma sopratutto, lo sto utilizzando per segnalare cose utili per questo corso. Ho iniziato già a copiare li' tutti i link che avete pubbliccato voi su questo blog, o che si trovano sulle dispense, e ve lo segnalerò verso la fine delle lezioni, cosi' magari tutti si possono orientare più facilmente se vogliono approfondire.




postato da: Nela alle ore 16:57 | link | commenti (1)
categorie: suggerimenti, social bookmarking
venerdì, 04 maggio 2007

Web 2.0

Volete entrare nel mondo del Web 2.0 anche se non avete ben capito di cosa si tratta? Eccovi un'interessante "risorsa"on-line:

http://www.phibbi.com/extra/gsw2e.php

Volete un altro "cattivo consiglio":

http://www.masternewmedia.org/it/index.html

Se invece volete fare sul serio, leggete con un po' di attenzione il testo (già citato) di Sergio Maistrello: "La Parte Abitata della Rete", Edizione Tecniche Nuove, 2007 (vedi anche il suo Blog: http://www.sergiomaistrello.it/libri/lpadr)

Però non siate scettici: il Web 2.0 esiste davvero. Più come uno "state of mind" che come una specifica innovazione, un modo di utilizzare le tecnologie e le Reti per far si che le persone possano esprimersi e comunicare ancora meglio.

Provare per credere.

Ciao

dvd


postato da: danielecitylife alle ore 16:23 | link | commenti
categorie: suggerimenti, divertimento, web 20, maistrello
mercoledì, 02 maggio 2007

43 cose che portano altrove

Eheheh! Brava Nela: non lo conoscevo.

Divertente e mi offre la possibilità - da un punto di vista noiosamente didattico - di rimandarvi al fenomeno del social bookmarking come attività di condivisione dei percorsi e delle risorse e soprattutto come attività di classificazione delle informazioni assolutamente innovativa e proveniente "dal basso" ovvero dagli utenti e non dai creatori dei contenuti e delle risorse.

A cosa porterà precisamente non saprei dire, ma considerando quanto è difficile e al tempo stesso importante classificare le risorse online, credo che possa avere effetti notevolissimi!

Quanto al come far soldi (idea fissa di tutti...) non mi sembra di aver trovato grandi idee su "43 things"! Anche lì però un rimando utile a fini didattici: Adsense di Google!

(ma è anche un'ottima risorsa per chi ha un blog almeno un po' visitato)

Sapete di cosa si tratta?

dvd


postato da: dvd25 alle ore 16:48 | link | commenti
categorie: suggerimenti, social bookmarking

43 cose

http://it.43things.com/ Per chi non lo conosce ancora, e assolutamente un sito da visitare e da provare. Forse è anche un buon punto d'inizio per chi vuole capire un pò come funzionino (e a che servono) le online communities. Diciamo che 43 things e' una cosa a meta' fra lo svago e la organizzazione degli nostri obbiettivi nella vita. 43 cose- Il titolo sta per 43 obbiettivi da raggiungere. Ognuno può mettere in lista 43 obbiettivi, che poi diventano i "tag". Se non ne ha abbastanza degli obbiettivi propri, può cercare inspirazione guardando i tag degli altri. Quando si trova un obbiettivo in comune, basta segnarlo e l'obbiettivo diventa parte anche della propria lista. A chi piace vantarsi, e' possibile anche segnalare gli obbiettivi altrui già compiuti, ma anche discuterli, trovare le persone con gli obbiettivi simili etc. Infine è un altro modo di social networking, mettersi in contatto con chi ha simili interessi (o informazioni utili). Imparare una lingua, fare un viaggio... PS In questo momento, la TAG più grande (quindi più utilizzata) sulla pagina italiana è FARE UN SACCO DI SOLDI. lol

postato da: Nela alle ore 00:19 | link | commenti
categorie: suggerimenti, social bookmarking
lunedì, 30 aprile 2007

Un altra lezione on-line e qualche istruzione...

Ecco la lezione 5. Ricordo a tutti che dopo aver scaricato il file, lo dovrete aprire con il menù visualizza, utilizzare l'opzione "pagine note" per poter vedere tutti i testi.

Vi introduco (per chi ancora non li conoscesse) intanto qualche altro concetto: "Folksonomy" per cominciare ed uno dei primi e più importanti siti attori di questo fenomeno è delicious!

Chi era a lezione quando ho parlato di classificazione dei dati e di metadati e ai motori di ricerca, ricorderà (spero) che ho accennato anche a sistemi assolutamente innovativi di classificazione dei dati in Rete , basati sulle classificazioni fatte dalle persone stesse: questa è la folksonomy.

Godetevi delicious e gli incredibili percorsi nella rete che apre, e tenete presente che ormai quasi tutti i siti e le piattaforme dell'area cosiddetta del Web 2.0 (tanto per fare esempio dei più famosi Flickr) offrono la possibilità di "taggare" (= classificare con proprie parole) le risorse immesse o trovate on-line.

Buon divertimento!

dvd

P.S.
Comunicazione di servizio per gli autori: per inserire una foto o un file da poter scaricare (download) dal Blog basta utilizzare l'icona con la macchina fotografica in alto nell'editor (dovreste già vedere un esempio insieme alla lez.5)

postato da: dvd25 alle ore 18:00 | link | commenti
categorie: suggerimenti, flickr, delicious
sabato, 28 aprile 2007

Virginia Tech- I blog sopravvivono i creatori

Ecco subito un'argomento che mi ha fatto riflettere negli ultimi giorni... Come ho detto prima, nel post precedente (nel caso qualcuno l'abbia letto :)), le lezioni non le ho seguite, e quindi non lo so se ne avete parlato finora di questo tema. Cmq, l'ho trovato strano che, in quelli insegnamenti che ho seguito, non si è sentita neanche una parola su questo evento (si è parlato di Madre Teresa, del Papa Giovanni e del calcio, con tutto il rispetto dovuto, sopratutto ai primi due nominati), ma neanche una parola sull'evento che ha fatto la principale notizia per giorni nel maggior numero dei mass-media del tutto il mondo. E perche' se ne dovrebbe parlare? Non è perche siamo tutti studenti e il tema ci riguarda. Non è perche dobbiamo essere preoccuppati delle leggi sul aquisto delle armi negli Stati Uniti. Non è perche ne hanno parlato e scritto tutti (o quasi) i media del mondo. Ma è perche, proprio nell'ambito di internet, questo evento ha sottolineato un momento forse non ancora visto (almeno non al livello mondiale). Gli studenti uccisi sono stati sopravissuti dai loro blog. Molti di questi blog, ma sopratutto quello di Emily Jane Hilscher su Facebook, (l'alternativa al Myspace, ma quello che cambia è che la maggior parte delle persone ci mette il loro vero nome), sono diventati dei veri e propri luogi di commemorazione online, con migliaia e migliaia di visitatori per giorno. (questo, nei primi giorni, anche perche ci è stato l'aiuto degli grandi media come BBC, CNN ed altri che lo hanno link-ato, ma non solo: i media importanti hanno anche usato le citazioni da questi blog per descrivere le persone decedute. Anche questo è un momento, se non nuovo perche è già da un pò che i post si utilizzano come punti di vista della gente comune dalla parte dei media stampati, almeno un momento di interesse per un futuro giornalista. Saranno i studenti uccisi della Virginia Tech il primo gruppo di esser stato sopravissuto dalle loro presentazioni personali online? Sicuramente sarà successo prima, con qualche giornalista. Ma sempre e comunque, non sembra anche un piccolo (o grande?) fenomeno, una svolta? Tsunami ha marcato l'inizio di citizen journalism. 11 settembre ha, dicono, segnato l'inizio di un nuovo momento nella storia (direi contemporanea). Virginia Tech, mi sembra, ha marcato l'inizio di un internet che soppravvive i loro creatori. Se ne sapete di altri esempi, se siete d'accordo, se non siete d'accordo, mi piacerebbe sentire le vostre opinioni. A me mi sembra un buon motivo per scatenare i pensieri su: Come cambiera internet di domani? Le culture dei bloggers, i loro siti, se potrebbero essere ritracciati, potrebbero anche fornire informazioni utili nelle risoluzioni dei crimini? Cosa succederà con i blog di successo una volta non ci sono più i loro creatori? E se il blog Emily Jane Hilscher avrebbe avuto Adsense? Chi avrebbe guadagnato dai innumerevoli click dopo la sua morte? E se accade la morte di un utenete di Paypal (il sistema di pagamento online)? Chi avrebbe la comunicazione sui suoi guadagni, dove finirebbero questi soldi? Queste ultime domande mi piacerebbe sentire risposte dal prof. o da qualcuno degli studenti che ne ha un'opinione o un'informazione. Forse quest'ultimo non sembra direttamente legato all giornalismo online, pero' secondo me lo e' comunque e per tutti, ma anche e forse sopratutto per i giornalisti online che vanno pagati tramite i loro blog, o che raccolgono altri pagamenti tramite Paypal e sistemi simili, dei quali ne saranno tantissimi e sempre di più. Alla fine, i link sul tema: -Il sito ufficiale della Universita: Virginia Tech (anch'esso diventato un punto di riferimento e d'informazione per i giornalisti, ma non solo) http://www.vt.edu/tragedy/ -Un articolo, in inglese purtroppo, che parla di Emily Hilscher su facebook, come altri blog su facebook e altrove hanno pubbliccato delle informazioni false intorno alla sua relazione con il killer, poi trasmessi dai media etc. http://blog.fastcompany.com/archives/2007/04/23/facebook_and_virginia_tech_a_new_normal.html

postato da: Nela alle ore 18:12 | link | commenti
categorie: blog, suggerimenti, social bookmarking, virginia tech, tracce on-line

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