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sabato, 09 maggio 2009

Quattro tesi per il 13 maggio!



Eccoci di nuovo! Questa volta in commissione per le Lauree brevi di Media e Giornalismo (Scienze Politiche Firenze) portiamo 4 buona tesi. Eccole:
Marta Mariotti, "Politica 2.0 - La Comunicazione Politica nell'Era del Social Networking. Il Fenomeno Facebook e le Primarie Fiorentine."
Barbara Rossi, "Il Prodotto Radiofonico nella Rete. Dai nuovi sistemi di distribuzione ed ascolto alla normativa sui diritti."
Matteo Aramini, "La Comunicazione del Volontariato Socio-Sanitario."
Claudio Guidi, "Toscana in Rete. I Nuovi Media e la Promozione del Territorio da parte delle Pubbliche Amministrazioni Locali."

Vorrei qui apporre qualche breve commento prima della discussione e quindi indipendentemente dai risultati (che saranno tutti spero ottimi).

Partiamo dalla prima che è anche forse la più innovativa anche perché Marta, per avere una conferma di quanto la letteratura (online e offline) afferma o cerca di affermare, ha fatto un bel sondaggio proprio tramite Facebook.
Cioè ha testato sul campo, anzi proprio tramite lo strumento sotto indagine, la validità dello strumento stesso!
E le opinioni delle persone sono state diverse e tutte piuttosto interessanti. Comunque, al di là del fatto che ovviamente la capacità di usare lo strumento FB è fondamentale e che il "carisma" personale in qualche modo "fora" anche attraverso il monitor (vedi il fenomeno Obama online), ne emerge un'interesse tutto sommato non negativo da parte dei veri protaginisti di FB, cioè - ricordiamolo - gli utenti.

Come a dire: "beh contattami pure, ma ti ascolto sul serio, solo se hai cose interessanti da dire"... Ovviamente nella tesi c'è molto di più e ne parleremo dopo la discussione del 13.

A presto per qualche anticipazione sulle altre tesi.

Dvd

postato da: dvd25 alle ore 15:25 | link | commenti
categorie: tesi, università, tesi online, politica online
domenica, 19 aprile 2009

Il Master sulla Comunicazione dei Beni Culturali

Una segnalazione per laureati, laureandi e studenti in generale.

Da pochi giorni è nato un nuovo Blog sul Master per la Comunicazione del Patrimonio Culturale (reperibile da poco anche all'indirizzo www.benicom.it).  Diamo il benvenuto al neonato sito e cerchiamo di capire di che si tratta.




Molti studenti sanno che non sempre parlo bene dei master e della formazione post-laurea. Soprattutto se vista come un prolungamento del "parcheggio" di studio in attesa che un qualche colpo di fortuna ci proietti nel mondo del lavoro. Magari a fare qualcosa che non avremmo mai pensato (o desiderato) di voler fare.

Sono dell'avviso infatti che già la laurea dovrebbe essere un viatico più che sufficiente per farci fare i primi passi nel mondo del lavoro. E che sarebbe meglio affrontare nuovi studi con uno o due anni di esperienza lavorativa sulle spalle. Ovvio che se c'è la passione è un altro paio di maniche...

Ecco il punto: la Comunicazione del Patrimonio Culturale la vedo come una materia di studio (ed una professione) della quale ci si possa davvero appassionare.

Per più ordini di motivi.

Soprattutto perché viviamo in un Paese nel quale cultura, storia, paesaggio (e anche stili di viti: quelli buoni s'intende...) si fondono in modo unico, complesso e variegatissimo. E questa irripetibile fusione ci viene invidiata da tutto il mondo. Peccato che noi italiani siamo i primi a non saperla apprezzare in modo adeguato.

Abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi gli innumerevoli scempi perpetrati contro i nostri paesaggi, la nostra storia, il nostro territorio, contro noi stessi in definitiva. Se c'è una cosa che manca alle italiche genti è infatti l'amor proprio - non il banale "amor patrio" - ma l'orgoglio di vivere in un Paese davvero unico. I nostri amici e concittadini d'Europa sanno, nella gran parte dei Paesi, rispettare con molta maggiore attenzione la qualità del proprio habitat.

Da questo - ovviamente - discende che siamo anche dei pessimi comunicatori di questo patrimonio! Eppure la comunicazione della nostra "civiltà italiana" così maltrattata e svilita (anche, siamo onesti, da un dibattito politico così ripetitivamente sterile che sforna azioni e risultati troppo spesso controproducenti!).

Invece il nostro territorio, il nostro patrimonio di arte, di storia, di paesaggio, di tradizioni e di cultura materiale - pur così famoso - merita, anzi necessità, oggi più che mai, di essere valorizzato e comunicato. E in primo luogo agli italiani stessi!

E sta diventando - e lo diventerà sempre più nel prevedibile futuro - anche un professione sempre più richiesta.

Pensate, per esempio, al caso Francese. Negli anni settanta l'Italia dominava le classifiche del turismo mondiale. La Francia, grazie ad un accorta e previdente campagna di valorizzazione del proprio territorio, della creazione di percorsi artistici, storici, naturalistici, gastronomici (basti pensare ai "Castelli della Loira"!) ha saputo recuperare lo svantaggio iniziale ed oggi (ormai da anni) guida la graduatoria del turismo mondiale con il doppio quasi delle presenze turistiche dell'Italia (che scivola sempre più in basso nella graduatoria mondiale dei flussi turistici, facendosi sorpassare al quatro posto anche dalla Cina)

Ovvio che c'è tantissimo da fare per recuperare il terreno perduto, ma sicuramente bisogna saper comunicare.  I  "nuovi media" sembrano arrivati al momento giusto per offrirci dei nuovi e formidabili  strumenti per raccontare l'Italia (e raccontarci).

Bye

Dvd

giovedì, 03 maggio 2007

Meraviglia tecnologica- Studenti e prof. con radar integrato



Si chiama IFIND ed e stato creato dalla Massachussets Institute of Technology- per facilitare incontri fra studenti e docenti all'interno del campus.


La logica è simile a quella dei "vecchi" messenger (msn, yahoo, im, ed altri), ma, unita con le tecnologie WiFi, oltre allo status online fa vedere anche la collocazione esatta di ogni persona collegata.


Certamente, ognuno può selezionare a chi e quando far vedere la propria collocazione. L'idea è nata perche, visto che i 20 000 studenti della MIT, hanno l'accesso WiFi su tutta la superficie del campus, i studenti non usano più le aule e biblioteche tradizionali per studio e collegamento internet, ma si trovano sempre più dispersi "nel verde" della campus.


I più "geeky" dei MIT "geeks" utilizzano il sistema per organizzare incontri in tempo reale calcollando "il centro della gravità" degli membri! Altrimenti si utilizza per trovare gli amici, ma anche fare gli appuntamenti con i professori, risparmiando tempo. (i.e. non si aspetta 2 settimane per la risposta del prof. alla nostra email-richiesta per l'appuntamento "urgente" lol).


Il fenomeno si chiama "friendspotting", è sembra di segnare il mergere del mondo virtuale con quello reale sempre di più, favorizzando gli incontri "faccia a faccia". Ma mette in dubbio anche le questioni della privacy?


E poi, ripetiamolo qui: la nostra facoltà di Media e giornalismo è MOLTO innovattiva è e pari passo con il tempo. Talmente innovattiva che questa storia che riguarda altri studenti come noi sembra arrivare da un futuro lontano, o come minimo un altro mondo...


http://ifind.mit.edu/index.html


PS Una proposta: attiviamo IFIND per capire dove sono i prof. di MeG durante i loro orari di ricevimento, visto che per via di una "serendipity" misteriosa raramente si trovano negli loro uffici in quegli orari, almeno quando a noi servono? lol






postato da: Nela alle ore 14:52 | link | commenti (1)
categorie: università, wifi

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